PROJECT WORK
PARTE GENERALE

TITOLO: Social network e apprendimento: [la seconda parte del titolo si differenzia a seconda dell'argomento del capitolo 4]

Chiara - Partecipare, interagire e proteggersi. Una prospettiva educativa
Claudio -
Lorena- Metodi e tecniche didattiche.
Giuliana - delle lingue straniere: risultati concreti, punti critici e punti di forza.
Giovanni -

ABSTRACT: (Suggerisco di articolare l'abstract in due parti: una generale in comune e una specifica...iniziate a scrivere la prima parte in comune circa 500 battute.)

Nella società attuale gli individui e le organizzazioni si confrontano con un carico sempre crescente e diversificato di informazioni e contenuti e con una crescente domanda di conoscenze e di competenze ... [Essi] devono trovare nuovi modi per acquisire, costruire e sfruttare la conoscenza, e quindi imparare (7PQ-ICT Cooperazione -Obj4.3).
Gli esseri umani, come è noto, sono socialmente in continua evoluzione e non sorprende, quindi, che essi continuino ad imparare per tutto l’arco della loro vita attraverso processi di apprendimento formali, informali e non formali; sfruttando la dimensione cognitiva, esperienziale ed emozionale; sperimentando nuovi modelli e nuove pratiche; utilizzando contenuti costruiti individualmente e socialmente e sviluppando nuovi contesti e nuovi “luoghi” per l’apprendimento. Ambienti per l’apprendimento personale (PLE), ambienti per l’apprendimento sociale ed informale, teorie e pratiche di apprendimento connettivo e “adattivo”, in questi ultimi anni, non rappresentano più la frontiera della ricerca e dell’innovazione, bensì esprimono esigenze fatte proprie e prescritte dai policy makers a livello europeo.
Lo sviluppo tecnologico ha portato ad una sorta di convergenza digitale, alla multicanalità, al progressivo passaggio da un approccio tassonomico nella gestione dell’apprendimento online verso un approccio Technology enhanced. Tutto questo però non esclude che ci si possa e ci si debba ancora porre una domanda fondamentale: come queste tecnologie possono essere utilizzate per arricchire l’esperienza dell’apprendimento. Sono davvero in grado di aiutare insegnanti e formatori nel delicato compito di porre al centro del processo il discente, con le sue peculiarità, i suoi stili di apprendimento, le sue motivazioni?
Questo lavoro circoscrive il campo di indagine ad una pratica (si concentra/rivolge l'attenzione ad un aspetto/attività, ti piace di più? :-) Lo (non mi piace), il social networking, divenuta ampiamente familiare e che, rappresentando una combinazione straordinariamente potente di sviluppo tecnologico ed implicazioni sociali, viene spesso presentata come esempio di apprendimento informale e che, per ciò stesso, induce a moltiplicare gli sforzi per un suo assorbimento nei processi formali di apprendimento. In particolare, in questo lavoro si prenderanno in esame i principali strumenti del cosiddetto web 2.0 attraverso i quali si realizza il social networking per riflettere sul loro uso in ambito formativo ed educativo.
Il primo capitolo parte dalla definizione terminologica di social networking/social network/social media per descriverne le caratteristiche peculiari, rintracciandone l'origine e l'evoluzione nel tempo, le diverse varietà sulla base dello scopo che si propongono e gli ambiti di applicazione odierna.
Il secondo capitolo si propone di allargare lo sguardo al software sociale, procedendo in questo modo ad una classificazione dei social media per poi prendere in esame i più diffusi social network e le loro diverse tipologie, presentarne ed approfondirne le funzionalità socio-tecniche, ricorrendo anche ad esempi concreti.
Il terzo capitolo pone il problema dell'uso didattico del social networking nell'apprendimento formale e informale; presenta un'analisi dei punti di forza e di debolezza dei social network, anche nell'ottica delle teorie dell'apprendimento, al fine di realizzare un apprendimento efficace e propone degli esempi significativi di esperienze già realizzare in Italia e all'estero.
Nel capitolo quattro (parte Lorena) si propongono degli spunti per la sperimentazione di metodi e tecniche didattiche nella scuola secondaria di I e II grado in percorsi multidisciplinari. Nel capitolo quattro (parte Chiara) si approfondiscono le modalità di partecipazione e interazione all'interno dei social network mettendone in rilievo vantaggi e problematiche. Nel capitolo quattro (parte Giuliana) si approfondisce l’uso dei social network specificamente orientati all’apprendimento delle lingue straniere, si analizzeranno alcuni casi per determinare la loro efficacia in diversi livelli di conoscenza linguistica, i punti critici e i punti di forza. Nel capitolo quattro (Giovanni) si prenderà in esame una particolare declinazione del social networking, realizzata attraverso i dispositivi mobili (handheld devices), per valutare il grado di innovazione reale nel design di processi formativi ed educativi creati ad hoc.

PAROLE CHIAVE:social networking, web 2.0, apprendimento [le ultime due parole chiave si differenziano a seconda del capitolo 4]
Lorena - tecniche didattiche;
Chiara- pubblico e privato; interazioni sociali.
Giuliana – lingue straniere, conoscenze linguistiche, didattica delle lingue in internet e social network
Idiomas, conocimientos lingüísticos, didáctica de aprendizaje de un idioma extranjero en internet y las redes sociales.

INTRODUZIONE: Più di metà in comune...forza, scrivete!
I servizi di social network sono entrati, negli ultimi anni, nella vita quotidiana di teenagers e adulti e ormai vengono utilizzati in vari contesti, per fini diversi. Tra gli strumenti del web 2.0, i social software permettono agli utenti della rete di condividere e diffondere informazioni, di partecipare a comunità virtuali di vario tipo, interagendo in maniera facile e veloce. Secondo il costruttivismo e il connettivismo, gli ambienti di social networking sostengono i processi di apprendimento ed offrono quindi l'occasione di creare ambienti ed occasioni di apprendimento basati su libera partecipazione e collaborazione. Il social networking viene già utilizzato nell'apprendimento informale, nelle strategie di autoapprendimento e ci sono diversi esempi di un loro uso anche in percorsi formativi istituzionalizzati ma il risultato è sempre positivo in termini di efficacia? Si fa un uso sempre consapevole di questi strumenti? I benefici loro riconosciuti da più parti variano a seconda del contesto e dell'età degli utenti? In questo periodo di continua evoluzione del web 2.0 è ragionevole che il professionista dell'educazione, lontano da pregiudizi legati alla moda del momento, parta dall'esplorazione degli strumenti, ne verifichi le potenzialità tecniche, sociali, interattive, educative per attuare una progettazione adeguata all'obiettivo educativo da raggiungere, agli utenti coinvolti e al contesto di applicazione.
Campi di ricerca e esplorazione specifici che si prenderanno in considerazione in questo lavoro sono: modalità di interazione e partecipazione nei social network, social software specifici per l'apprendimento, apprendimento linguistico e percorsi di apprendimento multidisciplinare attraverso i social network, il mobile learning e i social network.
In quanto riguarda ai social network e l’apprendimento delle lingue, saranno analizzate pagine tali:

http://www.livemocha.com/

http://www.polyglot-learn-language.com/index/translate-spanish

http://www.palabea.com/

Facebook (pagina creata a posta)

CORNICE TEORICA: Più di metà in comune...forza, scrivete!
Un quadro teorico di riferimento è il costruttivismo ponendo il soggetto che apprende al centro del processo formativo e la costruzione attiva del sapere come frutto della collaborazione sociale e della comunicazione interpersonale. In particolare il cooperative learning e le communities of learning trovano ampio spazio e opportunità interessanti nell’uso dei social network ai fini dell’apprendimento.
L'altro modello a cui si farà riferimento è il connettivismo, modalità di apprendere propria delle rete, basato sulla creazione di reti e nodi e sulla categorizzazione non gerarchica di informazioni (folksonomia) operata dagli utenti su criteri individuali mediante parole chiave.

PROBLEMI CHE SI INTENDE AFFRONTARE: elencare 4-5 nodi problematici, di cui metà in comune
  • Esplorare e descrivere le funzionalità socio-tecniche dei più diffusi social software ai fini di un loro uso didattico (cap. 2);
  • Analizzare criticamente l'efficacia degli ambienti virtuali ai fini dell'apprendimento anche sulla base di esempi concreti; (capp 3-4)
  • Analizzare criticamente le possibili dinamiche tra individui che interagiscono socialmente in rete e le loro ripercussioni sulla questione della privacy e la gestione e l’affidabilità di contenuti pubblici e privati; (cap 4, parte Chiara)
  • Proporre e sperimentare tecniche didattiche efficaci da realizzare attraverso i social network.(cap. 4 Lorena)
  • Dimostrare l’efficacia dell’uso dei SN nell’apprendimento delle lingue straniere, i punti critici e i punti di forza. (cap. 4 Giuliana)

PROPOSTE/PISTE DI LAVORO CHE SI INTENDE SEGUIRE: ognuno sviluppi la propria a seconda dei contenuti del capitolo 4

CONCLUSIONI: ognuno sviluppi la propria a seconda dei contenuti del capitolo 4


BIBLIOGRAFIA [da riprendere quella che stiamo sviluppando nel wi